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I materiali e le
pietre naturali usati nella costruzione di palazzi, chiese e
monumenti, a contatto con queste sostanze danno luogo a dei sali
(solfati e bicarbonati) che tendono a salire in superficie
formando efflorescenze bianche e croste saline. In particolare
nei materiali più porosi, i sali come gesso e il solfato di
sodio con l'umidità ed il freddo cristallizzano aumentando di
volume e favorendo la fessurazione delle superfici: si rende
quindi necessaria una pulizia che può essere ottenuta tramite
azione meccanica o chimica. Il metodo meccanico ha lo svantaggio
che può essere usato per un'unica volta in quanto si basa sulla
asportazione del primo strato del supporto da trattare mediante microsabbiatura, mentre il metodo chimico, pur essendo più
oneroso ha il vantaggio di poter essere utilizzato più volte. |